Qualche informazione basilare sulla Medicina Ayurvedica

L’ayurveda, nata nel subcontinente indiano, è la medicina naturale più antica sviluppata dall’uomo. I testi classici dell’Ayurveda, Charaka Samhita e Sushruta Samhita, che sono giunti fino a noi, sono stati redatti nella forma attuale probabilmente intorno al VII secolo a.C. ed è proprio in questi scritti che troviamo i miti delle origini dell’Ayurveda e di com’è stata tramandata al genere umano.  L’Ayurveda, composta dai termini Ayus (Vita) e Veda (Conoscenza o Scienza), e definita come Conoscenza della vita o Scienza del vivere, si fonda sull’intima correlazione esistente tra mente e corpo, tra salute fisica e mentale. L’equilibrio mentale è una prerogativa irrinunciabile per la salute fisica, poiché la mente esercita un’influenza che lascia impronte indelebili sul corpo. Un eventuale squilibrio provoca irrequietezza e disordine, che conducono l’individuo in un circolo vizioso, portandolo, a lungo andare, a perdere il controllo e a trascinarlo in uno stato di malattia. Nel corpo scattano quindi meccanismi di difesa o di negazione atti a distogliere l’attenzione dal problema reale, impiegando quindi tutta l’energia vitale per mantenere queste negazioni o addirittura per sfuggirle.

Fin dai miei primi studi in Naturopatia mi ha sempre colpito molto come la malattia, per la medicina Ayurvedica, sia di origine esclusivamente psicosomatica e, quindi quanto diventi fondamentale capire le proprie emozioni, inizialmente per valutarle e poi, per governarle e dirigerle nella giusta direzione. Solamente tramite la loro comprensione esse possono essere trasformate e liberate, poiché sono proprio le emozioni profonde e irrisolte che disturbano la mente privandola della sua energia vitale. La soluzione, e dunque la liberazione dall’energia negativa, avviene tramite la comprensione, l’accettazione e l’abbandono. La guarigione viene dall’interno dell’essere umano, in quanto i principi di base dell’Ayurveda si appoggiano proprio sull’esistenza di forze autorigeneranti che lavorano in armonia per il raggiungimento della salute e del benessere.

Anche la medicina Ayurvedica, così come la MTC di cui ho parlato nel precedente articolo, è da considerarsi nella sua interezza e complessità. Essa prevede diversi metodi di cura tra cui trattamenti o massaggi da eseguire con olii o polveri d’erbe apposite, un piano alimentare dedicato o attività motorie come lo yoga, la meditazione o esercizi di respirazione e rilassamento profondo.

Non va intesa come una medicina alternativa a fronte della quale estrapolare le pratiche che fanno “maggiormente comodo”, tralasciando tutto ciò che poco si adatta alla vita occidentale. Secondo l’Ayurveda la salute della persona, la società e l’ambiente che ci circonda sono strettamente correlati, di conseguenza, nella pratica vera e propria, necessita di un approccio che comprenda tutti e tre gli elementi.

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