Differenza tra Cura della Salute e Cura della Malattia

La definizione più completa di “atto medico” che sono riuscita a trovare è contenuta in un documento redatto dall’UEMS (Unione Europea dei Medici Specialisti) nel 2006 e riporta: “L’atto medico comprende tutte le attività professionali, ad esempio di carattere scientifico, d’insegnamento, di formazione, educative, organizzative, cliniche e di tecnologia medica, svolte al fine di promuovere la salute, prevenire le malattie, effettuare diagnosi e prescrivere cure terapeutiche o riabilitative nei confronti di pazienti, individui, gruppi o comunità, nel quadro delle norme etiche e deontologiche. L’atto medico è una responsabilità del medico abilitato e deve essere eseguito dal medico o sotto la sua diretta supervisione e/o prescrizione“.

Come si evince dal testo sopra citato l’atto medico, tradotto anche come cura della malattia, rimane di competenza esclusiva di un medico abilitato, pertanto iscritto all’ordine dei medici. La nostra medicina, ossia la medicina occidentale, fondata sul metodo scientifico, opera agendo direttamente sulla malattia, isolando la parte o le parti malate dell’organismo e curandone i sintomi mediante l’impiego di farmaci o procedendo per via chirurgica. Questa medicina è quindi definita allopatica poiché propone come metodo di cura l’utilizzo di principi farmacologi sintetici o azioni curative opposte a ciò che ha causato la malattia, con l’obiettivo di contrastare efficacemente i sintomi. La medicina non considera l’uomo nella sua interezza di corpo, mente e spirito, né tantomeno l’uomo come parte dell’ambiente in cui vive, ma come elemento immerso in un contesto ambientale. Spesso, infatti, non pone l’attenzione sulle cause che possono aver alterato lo stato di salute del paziente, bensì considera la malattia come qualcosa di esterno, poiché causata da elementi esterni che s’introducono nell’organismo allontanandolo dallo stato di salute.

La naturopatia invece, non rientrando nelle professioni paramediche non ha come scopo la cura della malattia. La naturopatia scientifica ha come obiettivo la cura della salute e del benessere della persona. Si fonda sul principio della salutogenesi (e non su quello della patogenesi), secondo cui gli individui sfruttano le risorse fisiche e psichiche di cui dispongono per affrontare in maniera costruttiva gli ostacoli e le difficoltà della vita. Non prevede l’impiego di schemi o programmi predefiniti, anzi tramite il colloquio diretto con un consulente aiuta le persone a capire meglio se stesse, guidandole verso l’acquisizione di comportamenti consapevoli e insegnando loro a distinguere le situazioni che richiedono il ricorso alla razionalità e quelle che possono lasciare spazio alla sfera emotiva. La naturopatia inoltre considera le persone nella loro integrità di corpo, mente e spirito; ricerca sempre la causa di un problema (ovviamente non patologico, poiché in tal caso dovrebbe essere analizzato da un medico) senza soffermarsi esclusivamente sulla valutazione dei sintomi che l’hanno generato. Nello specifico, la naturopatia scientifica non prevede l’impiego di rimedi naturali, d’integratori alimentari e nemmeno l’utilizzo di pratiche non scientificamente supportate.

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